Film italiano del 1971, diretto da Mario Bava.
È uno dei primi slasher movie della storia del cinema e uno dei pochi film di cui Bava si dicesse abbastanza soddisfatto.
Trama
La contessa Federica Donati, paralitica che vive su una sedia a rotelle in una villa su una baia semideserta, viene impiccata da un uomo, che si scoprirà essere suo marito. Questi viene a sua volta accoltellato a morte, da un assassino misterioso. L'architetto Franco Ventura si reca alla baia, per sistemare degli affari. Morta la contessa (la polizia ha decretato la tesi del suicidio, in quanto è stato trovato un biglietto firmato) l'architetto potrà iniziare la speculazione edilizia. Intanto nella baia il pescatore Simone chiacchiera con Paolo Fossati, entomologo dilettante, e lo critica perché cattura insetti innocenti.
































